L'agenda ritrovata

Martedì 18 luglio, 23a tappa

Cefalù Palermo 85 km

Non sappiamo se chiamarla impresa, le imprese sono certo altro.

Eppure ce l’abbiamo fatta, siamo partiti da Bollate e in bici eccoci qui a Palermo.

In questa ultima tappa i pensieri si fanno fitti come i faggi nel bosco. Transitiamo da Termini Imerese e il senso di sfacelo si dilata nel mare. La bruttezza ci sfinisce, e forse non ci facciamo più caso. È così che ci si abitua al peggio e impariamo a conviverci. Giorno dopo giorno. Ci fermiamo anche ad Aspra di Bagheria, al museo delle acciughe. Michelangelo fa l’istrione. All’inizio è strabiliante, con canzoni e poesie, alla fine quasi patetico quando ci fa cantare nel blu dipinto di blu.

Ed ecco la nostra Mecca: Palermo luccica sotto il sole e poliziotti in moto ci scortano prima dal sindaco e poi fino sotto la casa di Paolo Borsellino, in via Vetriera nel quartiere Kalsa, oggi centro di accoglienza e di attività sociali. Il viaggio sta per finire e forse anche le parole.

Invadiamo la piccola strada di bici ed entriamo: la commozione è forte, ed è l’unico vero momento di intimità condivisa fra tutti. Tutte le persone coinvolte in questo folle progetto si concedono un abbraccio totale che non è celebrativo. C’è purezza e semplicità. Dura poco, ma c’è. Dura poco perché forse siamo incapaci di amarci fino in fondo e abbiamo bisogno di correre, di fare, di andare. Guai fermarsi troppo a pensare. Però è bello questo momento, il più bello di tutti, quello che rimarrà sempre nel cuore. Il più autentico perché sancisce la fine, e ogni fine è dolorosa. Per questo scappiamo, dobbiamo andare in Feltrinelli a ripeterci per l’ennesima volta le stesse cose, come se fossimo attori consumati, ognuno con la sua parte da recitare.

E finalmente in via D’Amelio, sotto l’ulivo.

Qui finisce davvero il nostro viaggio e il senso di vuoto, cara Agenda, è difficile da riempire. Appendiamo ai rami le nostre belle maglie rosse e ci disperdiamo fra la folla. Tutti che fanno foto e che cercano di stare davanti a un obiettivo. Il balletto della rappresentazione: io ci sono, hey, non lo vedi? E poi tutti a postare, spedire, taggare. Mentre qui bisognerebbe pregare, fermarsi un attimo e fregarsene di questo stupido e ignobile giochetto. Dovremmo gettare via tutti i maledetti telefonini che sono ormai protesi delle nostre mani e cercare di respirare. Fare un respiro profondo nel rispetto di chi qui è morto, nel rispetto di noi stessi. Invece siamo come i mercanti nel tempio. E non c’è nessuno che ci caccia.

Cara Agenda, eccoti alla meta. Sei tornata nella strada in cui sei sparita. Sei piena di segni, di firme, di parole ed è stato bello accompagnarti fino a qui. Tua sorella, Agenda Vera, non la rivedremo mai, perché giustizia non sarà fatta. Neppure tu la vedrai, Agenda Ritrovata, del resto che importa: abbiamo viaggiato insieme per ritrovare un po’ di noi stessi in questo intrigo malefico che ha insanguinato e insanguina tuttora la nostra storia, la storia di questo Paese così bello e atroce.

Ciao cara Agenda.


Leggi gli altri racconti di viaggio

 

'Nta ll'aria Di Carmelo Piraino, il brano per ricordare la strage di Via D'Amelio
"Marcello Mandreucci, Chiara Minaldi, Alessandra Salerno, Vito De Canzio, Eleonora Tomasino, Daria Biancardi, Gioacchino Cottone, Nancy Ferraro, Peppe Viola, Tony Landolina, Toni Troia, Giampiero Militello, Federica Neglia, Claudia Sala, Claudia Macca, Giada La Manna, Filippo Cannino, Roberta Sava e tanti altri. È un coro importante quello che accompagna “ ‘Nta LL’Aria”, il brano di Carmelo Piraino. Un testo in memoria della strage di via d’Amelio, che nasce con lo scopo di unire più generazioni nel nome del messaggio della lotta alla mafia."

 


 

L’attentato in cui morirono Paolo Borsellino e la sua scorta compie 25 anni. La sua agenda rossa non è mai stata ritrovata. C’è un Paese che non ha dimenticato e vuole raccontare, ricordare e riflettere su quello che è successo. Il 25 giugno 2017 una ciclostaffetta partirà da Milano portando con sè un’agenda rossa che attraverserà l’Italia, si riempirà di testimonianze, storie e persone. Raggiungerà Palermo il 19 luglio 2017 e verrà consegnata a Salvatore Borsellino che, in tutti questi anni, non ha mai smesso di lottare.
Anche tu puoi partecipare. Come?
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